étimologie

     étude   sur les noms:

http://www.cognomiitaliani.org/cognomi/index.html

Le nom de famille FRANCHINI, forme italienne  du nom  Franchi , venu lui-même de Franc =
Franc, libre (extrait du Dictionnaire étymologique des Noms de Famille et du
Dictionnaire étymologique de Noms de Famille français d´Origine étrangère et
régionale).
 FRANCHINI =  tire l’origine de son nom du germanique Frank (franka),e t français Franc ; courageux, hardi, libre,
qui était communément ecrit dans les manuscrits du IXe siècle dans les formes latines Francus et Franculus.
 Ce terme ethnique, indique l’appartenance au peuple des "Francs" et détermine la condition politique et sociale, 
« d’homme Iibre »  des Francs dans les régions que ces derniers dominaient

Franc= (le peuple franc )  ,  Franch, Franco
Nom de personne d'origine germanique (Franco, -onis = du peuple franc). Ce sens est préférable à celui de homme libre
que l'on trouve parfois dans les dictionnaires spécialisés. Franco est surtout une forme castillane.

  

LANFRANCHI
LANFRANCHINI
LANFRANCO
Lanfranchi è tipico della Lombardia e alta Emilia, con un ceppo anche nel fiorentino, Lanfranchini, molto molto raro, sembrerebbe specifico del vercellese, della zona di Valduggia e Borgosesia, Lanfranco è specifico del Piemonte centrooccidentale, derivano, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale di origine germanica Lanfrancus, di cui si hanno tracce ad esempio a Modena nel 1000 con l'architetto Lanfrancus che tra il 1099 ed il 1106 costruì la Cattedrale di Modena, nel 1130 tra i Capitanei di Milano si cita Lanfrancus Ferrarius, nel Codice Diplomatico Bresciano è conservato un atto del 1147 stilato da : "Ego Lanfrancus notarius sacri palaccii rogatus scribere unc breve scripsi et interfui." e, un atto del 1185 redatto da: "...Ego Lanfrancus Mazaperlinus notarius interfui et rogatus scripsi.".  Esempio della nascita di questa cognominizzazione si ha a San Casciano (PI) nel 1200 dove si trova citato un de domo Lanfranchi, de domo Lanfrancorum e de Lanfrancis tra le famiglie della città e a Firenze, sempre nel 1200 dove troviamo un Ugo filius Guidi Lanfranchi.

 

FRANCHI
FRANCHIN
FRANCHINI
FRANCHINA
FRANCHINO
FRANCO
Diffuso in tutto il centro nord Franchi e Franchini, che ha pure ceppi a Napoli e tra barese e tarentino, Franchin è decisamente veneto soprattutto del padovano e in secondo luogo del veneziano e trevisano, Franchina ha un ceppo lombardo nel bergamasco e nel bresciano soprattutto ed uno siciliano, in particolare nel palermitano e messinese, Franchino ha un nucleo piemontese ed alcuni ceppi tra foggiano, Basilicata e cosentino, Franco è decisamente panitaliano, hanno diverse origini: possono derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche, dal nomen latino Francus, dal nome germanico Frank o da un soprannome derivato dall'identificatore etnico franco (appartenente alla nazione dei Franchi).

 **Poma**
Dans bien des cas, le nom est d'origine italienne. Il est notamment fréquent en Sicile et en Lombardie et évoque la pomme (italien "*poma*", utilisé dans diverses régions de préférence à "mela"), peut-être pour désigner un lieu où pousse le pommier. Une commune de Lombardie s'appelle Villa *Poma*. Le Trentin-Haut-Adige est une région essentiellement alpine, forte d'une solide tradition agricole qui témoigne de la capacité des gens de montagne d'exploiter avec habileté le peu de terre cultivable que l'âpreté du territoire met à leur disposition. Les produits les plus importants et appréciés sont la pomme (Mela della Val di Non DOP)  Le Trentin-Haut-Adige, la région la plus septentrionale d'Italie, comprend les deux provinces autonomes de Trente et de Bolzano. La première, capitale du Trentin, est mieux intégrée dans l'histoire et la culture italiennes, alors que la deuxième, chef-lieu du Haut-Adige (ou Sud Tirol) est plus proche de l'histoire et de la tradition autrichiennes ; à tel point que la région est officiellement bilingue (italien et allemand).    À noter cependant que le nom de famille  POMA existe aussi, depuis plusieurs siècles, en Belgique, dans l'Aisne et la Meurthe-et-Moselle. Il pourrait désigner l'alcool de pomme, mais aucune certitude."

POMA    =   Ha un nucleo in Lombardia, soprattutto tra milanese e bergamasca ed uno in Sicilia, soprattutto nel trapanese, dovrebbe derivare dal nome medioevale Poma di cui abbiamo un esempio nel /Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale/, in una /Cartula dotis et sponsalicii/ scritta in Pavia nel 1184: "...In urbe Papia. Poma, filia quondam Zanebelli, dedit in dotem Lafranco, filio Alberti Cempellii, medietatem pro indiviso de casa una lignaminis...". Tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad Almenno (BG) nel 1625 in un atto vidimato da Firmus Poma, in Val Brembana nella seconda metà del 1600 è Vicario generale un certo Octavius Poma. Personaggio famoso è stato nel Risorgimento Carlo Poma uno dei Martiri di Belfiore
origine della Francia nel  secolo XIII vienne la famiglia Poma e prese stanza in Sicilia  avendo seguito le ami di Carlo i d' Angio che da Urbano IV era stato chiamato in Italia per  scacciare e diseredare dal trono la casa di Sivevia .Primo di  questa  illustre famiglia a porre stabile dimora in Sicilia , fu Gottiero  che  nel 1266 vi si recava  col re Carlo d'Angio  a cooperare  alla conquista del regno.

era GOTTIERO figlio di Pietro la POMA  ,cavalière ,signore de Villemeur ,visconte di Calvignac ,sposato a Maria DUESE , sorella  di Papa XXII ( Giacomo Duese ),come ce n'aassicura la storia .lA memoire antiche  dicono esser stato Castellano di CATANIA e , nel 1296,di SAN FILIPPO D'ARGIRO;Questa famiglia èstretta in  parentado con , GRIMALDI, CVALCANTI, GIUSTINIANI   DI sicilia,gli ZACCARIA  di GENOVA,,,,,,,,

 

**Costa*, Coste, Costes*
Désigne celui qui habite dans une côte, sur un coteau (latin *costa*).

 

  Bontignoli  est la variante française du nom Bontognali ;

  Bontagnoli  est la version italienne du nom Bontognali

 

TOGNAZZI
TOGNERI
TOGNETTI
TOGNETTO
TOGNI
TOGNIN
TOGNINI
TOGNOLI
TOGNOLIN
TOGNOLINI
TOGNOLO
TOGNOLONI
TOGNON
TOGNONI
TOGNOZZI
TOGNUTTI
Tognazzi ha un ceppo bresciano a Botticino e Brescia, un ceppo toscano nel senese a Siena, Montalcino e Monteroni d'Arbia, a Grosseto ed a Cavriglia nell'aretino, ed un ceppo a Tivoli e Roma nel romano, Togneri è specifico della provincia di Lucca, di Barga, Coreglia Antelminelli, Bagni di Lucca e Molazzana, Tognetti è diffuso in Emilia e Toscana con ceppi anche nel genovese, in Lombardia e nel Veneto, Tognetto, molto raro, è tipico del Veneto centro occidentale, Togni, tipicamente lombardo, ha ceppi in Romagna, nell'anconetano e tra modenese e lucchese, Tognin, molto raro, è tipico del padovano, Tognini ha un ceppo in Valtellina ed uno nel massese, Tognoli è decisamente lombardo, Tognolin, assolutamente rarissimo, sembrerebbe dell'area padovano, rovigota, Tognolini è lombardo, dell'area tra sondriese e bresciano, di Tirano, Delebio e Teglio nel sondriese e Brescia, Tognolo parrebbe veneto, soprattutto del padovano,Tognoloni ha un ceppo a Gubbio nel perugino, ma anche a Sigillo, Perugia e Gualdo Tadino, con un ceppo anche a Roma, Tognon è tipico veneto soprattutto di Padova e del padovano, ma anche del vicentino e del trevisano, con ceppi anche in Friuli particolarmente a Grado nel goriziano ed a Trieste, Tognoni sembrerebbe soprattutto toscano, ma con ceppi anche a Genova, nel reggiano, nel milanese e nel comasco, Tognozzi è decisamente toscano, del pistoiese in particolare, di Monsummano Terme, Pistoia e Montecatini Terme, con un ceppo anche  a Firenze, Tognutti, quasi scomparso è lucchese, dovrebbero tutti derivare da varie modificazioni, accrescitivi od ipocoristici dialettali o in lingua dell'aferesi del nome Antonio, che il dialetto trasforma prima in Togn, cui seguono poi le varie forme ipocoristiche, o accrescitive e successive italianizzazioni. Troviamo tracce di questa cognominizzazione ad esempio a Pontremoli nel massese fin dalla fine del 1400, in un elenco dei focolari cittadini viene indicato quello dei Tognini, in un atto del 1585 scritto in Borgo di Terzo (BG) viene citato un certo Giovanni Francesco Togni.

*Cappello, Cappelli*
Surnom italien donné à un marchand ou à un fabricant de chapeaux. Variantes : Capello, *Capelli*.

CAPELLARI
CAPELLETTI
CAPELLI
CAPELLINI
CAPELLO
CAPPELLA
CAPPELLARI
CAPPELLERI
CAPPELLI
CAPPELLINI
CAPPELLINO
CAPPELLO
Capellari, molto raro è dell'area che comprende il mantovano, il veronese, il bolognese ed il ferrarese, con presenze anche nell'udinese, Capelletti è specifico del sudmilanese e del cremonese, sono concentrati in Lombardia, Emilia e Liguria Capelli e Capellini sembrano essere originari della zona tra Piacenza e Cremona, piemontese Capello,Cappella è diffuso nel centro Italia, sembrerebbero esserci tre nuclei, nel Lazio, nelle Marche in provincia di Macerata e nel Molise in provincia di Campobasso, Cappellari è tipico del Triveneto, con massima concentrazione nel vicentino e nel padovano, è diffuso in tutta Italia, Cappelleri è specifico del reggino, di Roccella Ionica e Campo Calabro,  Cappellini, soprattutto al centro Cappelli, in provincia di Palermo e di Cuneo Cappellino, siciliano Cappello, ma con presenze massiccie anche in provincia di Lecce e nel Veneto. Tutti questi cognomi sono originati da soprannomi relativi a caratteristiche fisiche o identificatori di mestiere, quali il venditore o fabbricante di cappelli.
integrazioni fornite da Cappella
Cognomi come questi nel sud italia venivano attribuiti a persone dotte e colte di gusto e finezza e comunque aristocratiche, a differenziarsi dal popolo comune.  Un certo Nicolò Cappella ebbe nel 1333,dopo un grave lutto identificabile nello stemma dalle strisce nere,il feudo "molisena",e si trasferì dal nord Italia,probabilmante Venezia o Piacenza, in Molise.  Nicolò ebbe una figlia, Franca Cappella che diede in sposa a Nicolò D'Arezzo. La corona sulla stemma di famiglia è di marchese, per cui è probabile che questo fosse il titolo di cui era stata investita la famiglia Cappella; un'altra ipotesi è la discendenza diretta dalla famiglia Cappelli, con il tempo il cognome si sarebbe mutato probabilmente da Cappelli in Cappella; tutt'oggi la famiglia Cappella è presente in Molise in modo notevole,nelle Marche e in Lazio.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Il cognome Capelli muove dal nome proprio medievale Capellus, dal lat. capillus «capello» documentato in carta modenese del 1154. Rientra nell'ambito dei soprannomi, per indicare persona sottile quanto un «capello». La sua diffusione è pari a quella del cognome Cappelli, che muove invece dal mediolatino cappellus «cappello; copricapo», da cappa «cappuccio», donde pure il diffuso cognome Cappi. Per il cognome Cappello, poco diffuso nel Modenese, si potrà pensare anche al toponimo Cappello del Cuneese. Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese.

MARCHESE
MARCHESI
MARCHESIN
MARCHESINI
MARCHESINO
MARCHESONI
MARCHESOTTI
MARCHISOTTI
Marchese è panitaliano, ma con un fortissimo nucleo in Sicilia, Marchesi è tipico dell'area lombardo emiliana, Marchesin è tipicamente veneto, del trevisano, veneziano, pordenonese, padovano e rovigoto, Marchesini è tipico dell'Italia settentrionale, con ceppi anche nelle Marche e nel Lazio, Marchesino è rarissimo e sembrerebbe dovuto ad un errore di trascrizione di Marchesini, Marchesoni è trentino, Marchesotti è specifico dell'alessandrino, Marchisotti, sicuramente piemontese, è tipico della fascia verticale che dal verbanese, attraverso il novarese e l'alessandrino arriva al genovese. Tutti questi cognomi derivano, direttamente o tramite ipocoristici più o meno dialettali, o dal nome medioevale Marchese di cui abbiamo un esempio in un Libellum dell'anno 1147 a Milano: "Anno ab incarnatione domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo quadragesimo septimo, mese iulii, indictione decima. Placuit atque convenit inter Marchesem et Azettum, infantuli, germanos et filios quondam item Azobelli, qui dictus fuit Bullio, de civitate Mediolani, ipsi qui supra Azetti infantuli consentiente suprascripto Marchese, fratre et tutore suo, seu et per datam licentiam et publicam auctoritatem Amizoni...", o da soprannomi originati dall'aver, il capostipite, un qualche rapporto con una famiglia nobiliare, in qualità di servitori o mezzadri; potrebbe anche in qualche caso essere riferito al portamento o a caratteristiche di somiglianza o atteggiamenti da marchese.
integrazioni fornite da Tibère Gheno - France
Marchesin è un cognome veneto, in certi casi è possibile che questo cognome derivi da Marchese, ma non credo che sia il caso più comune, come si può constatare con i Marchesin di San Nazario, provincia di Vicenza. Nel Veneto non c'era tanti Marchesi, invece Marco era un nome dei più correnti con San Marco come patrono di Venezia. Questa famiglia nasce con Marco figlio di Antonio Belenzon, di San Nazario, sposato circa nel 1442, con Viridi fu Pessati, di Solagna. Due figli nasceranno : Bartolomeo e Giovanni che saranno conosciuti come Marchesin. Solo la discendenza di Giovanni rimarrà con il cognome Marchesin, invece quella di Bortolo diverrà Mocellin. Giovanni Marchesin e suo fratello Bortolo muoiono, con altri valligiani, nei primi giorni del giugno 1509 a Torre di Solagna, quando la popolazione del Canale di Brenta opporrà una strenua resistenza contro i tedeschi della Lega di Cambrai. In questo caso vediamo quindi che Marchesin è un diminutivo di Marco, "piccolo Marco". In diversi atti notarili del 1400 Marco è quasi sempre chiamato Marchesinus/Marchesini o Marchesin e qualche volte Marcus o Marco.
Bibliografia :
Archivio di Stato di Vicenza e Bassano del Grappa, Fondo Notarile di Bassano,
archivi parrocchiali del Canale di Brenta, etc.
Don Franco Signori, Storia di Pove e dei Povesi, 1985, pag. 57, note 3 & 4.

BASSETTI
BASSETTO
BASSI
BASSINI
BASSINO
BASSO
BASSOTTI
Bassetti, tipico del centronord, particolarmente diffuso nel milanese, nel trentino, in Umbria ed in provincia di Roma, Bassetto è decisamente veneto, con massima consentrazione nel trevigiano, Bassi è assolutamente panitaliano anche se con massima concentrazione al nord, Bassini, ben radicato in Lombardia, soprattutto nel bresciano ed in Emilia, in particolar modo nel bolognese, ha ceppi anche tra aretino e perugino, Bassino è specifico del torinese, Basso ha una grossissima presenza al nord, in Piemonte, Lombardia e soprattutto Veneto, con presenze significative anche in Lazio, Puglia, Campania e Sicilia, Bassotti ha un ceppo marchigiano nell'anconetano ad Jesi ed Ancona e nel pesarese a Mondolfo e Fano, ma il nucleo più importante è a Roma, possono avere diverse origini che derivando dal cognomen latino Bassus, sia direttamente che tramite ipocoristici, come possiamo vedere in un Instrumentum venditionis del 1502 a Bergamo dove è citato un tale Bassettus de Gerardis della Costa, o derivando anche dal soprannome con riferimento alla bassa statura. Un ramo lodigiano della famiglia Bassi compare dal 1500, famiglia nobile che diede Decurioni alla città. (i Decurioni erano i Consiglieri della consulta nobiliare della città), nella seconda metà del 1600 a Trento troviamo il Cancelliere Claudius Vigilius Bassettus cancellarius.

Castiglioni è presente in tutto il centro nord si individua un importante ceppo nelle provincie di Varese e Como,
 ma potrebbero esserci altri ceppi in provincia di Rimini, di Verona, di Lucca e di Genova. Questi cognomi
 discendono da toponimi quali Castiglione d'Adda (LO), Castiglione d'Asti (AT), Castiglione d'Intelvi (CO),
 Castiglione Olona (VA), Castiglione Chiavarese (GE), Castiglione Mantovano (MN), ecc.. Nel 1000, nel varesotto si
 trova tra gli altri il casato nobiliare, dei Castiglioni che si fregiavano allora del titolo di Capitani di
 Castiglione Olona e che nel secolo successivo erano tra le più nobili famiglie del Seprio, nel 1300 a
 Casciago (VA) troviamo la nobile e influente famiglia Castiglioni tra le più abbienti e potenti,
  nel 1400 c'è un Branda Castiglioni Vescovo di Como, e un suo omonimo Vescovo di Piacenza,
  creato Cardinale nel 1411dall’antipapa Giovanni XXIII, a Berbenno, in Valtellina, nel 1450 l'arciprete
  Guidotto Castiglioni è alla guida della pieve, il Guicciardini nelle sue Memorie cita, riferendosi a
  nobili cavalieri fiorentini del 1400: "...messer Luigi Ridolfi, messer Matteo Castiglioni, Niccolò da Uzzano...",
  a Elice (PE) nel 1500 la famiglia Castiglioni di Penne risulta fra i ricchi proprietari terrieri: "...Istromento
   di ratifica di una vendita di un terreno feudale in contrada delli Sanarci a beneficio dell'Università dell'Elce
   colla renuncia del patto redimendo, contro D. Francescantonio e D. Pompeo Castiglioni eredi del quondam Camillo Castiglioni...",
   nel 1700 i Castiglioni sono Marchesi a Calcio (BG).
 
  Le DOCUMENT où le duc de Milan Filippo Maria Visconti a accordé à M. Franchini Castiglioni la Procuration pour surveiller les
   promesses militaires faites vers le Duché de Milan par le soldat de fortune Cesare Martinengo, un capitaine vaillant italien.

C'était le 22 septembre 1444.

Le Document est une preuve(évidence) remarquable pour une Histoire complète de l'Italie :

 

FISSIRAGA  Nobile famiglia lodigiana risalente al X° secolo che prendendo inizialmente il nome di De Fuxiraga dall'antico
 toponimo Fuxiraga, l'attuale Pieve Fissiraga (LO), per poi trasformarsi in Fissiraga, verso il 1150 si trasferirono a Lodi,
 dove dettennero le cariche di console e di ambasciatore per arrivare a Bongiovanni Fissiraga Vescovo di Lodi (1252-86),
 e ad Antonio Fissiraga signore di Lodi nel 1327.
 Franchini franchino Bettino gaffurio né vers 1425 (capitaine )issu d'une vieille famille noble,un de ses ançêtres=( Franchini franchino Francesco
 marié vers 1315 à Della torre vers Milan )   marié à Caterina Fissiraga née en 1429 issu d'une famille noble de lodi = Noble famille lodigiane
 remontant au X° siècle lorsque prenant initialement le nom  De Fuxiraga de l'ancien toponimo Fuxiraga, les actuelles Pieve Fissiraga (LO),
 pour ensuite se transformer en Fissiraga, vers le 1150 , ou postés à des charges de consul et d'ambassadeur pour arriver
 à Bongiovanni Fissiraga Évêque de LODI (1252-86), et à Antonio Fissiraga signore de Lodi dans le 1327. Enfants dont =
 usicologue italien Franchini franchino GAFFURIO, (ou GAFFURIUS) ; né le 14 janvier 1451 à (Lodi)mariè son épouse  Para--?
 
  CASSARI : =nom Italien region emilia romagne  Georg Cassari biochimiste italien
 
Altro documento importante da prendere in considerazione è il 'Ruolo dei collettabili della parrocchia di S.Apollinare" di Cattolica redatto dal parroco don Giacomo Gabellini. (Anno 1816)". Da qui si rilevano altri ceppi famigliari molto importanti. Annibali, Andreatini, Brigidi, Bartolucci, Biagini, Barilari,Biordi, Bartoli, Benvenuti, Baldassarri, Barzoni, Beretta, Barocci, Bertozzi, Cervellieri, Celletti, Campeggi, Cartoceti,Fuzzi,  *Franchini*, Gessaroli,Giommi, Gili, Gorgi, Gorrini, Maltoni, Marcucci, Masi, Massa, Masini, Mainardi, Morosini, Mariani, Marconi, Mej, Paolucci,   Pezzolesi, Pensalfine, Rossini, Ricci, Santoni, Semprini, Sammarini, Talacchi, Tintoni, Torbioni,Vanzolini, Venerucci.
Praticamente scomparsi alcuni cognomi presenti a Cattolica nel '600 e ancora risultanti nel censimento del 1719: Bascarini, Paciotti,
Domenighetti, Vanzi (poi Vanzini), Guidantoni, Tacconi, Buffalini, Mangaroni, Scalognini, Recanati, Bombardini,Legni,Pozzo.Garuffi,
D'Arcangelo, Valugola, Betlem, Gugnali, Puzzetti, Baraghini, Genghini, Pantucci.
*Tratto da "La Piazza di Rimini"*


Donat:= Fréquent dans le Vaucluse et dans le Var, rencontré aussi en Savoie et en Languedoc, c'est un ancien nom de baptême d'origine latine :
Donatus = donné (à Dieu). Il a été popularisé par plusieurs saints, dont un évêque de Besançon au VIIe siècle. Il est également très
 répandu en Italie sous les formes Donato et      =*Donati* origine germanique :   Donati Giambattista 1826- 1873 astronome italien :    diminutif=Donatello, Donatelli, *Donati*ni, Donatucci).

 

Callegari :=Fréquent en Italie,   origine venise  famille vivant à Bologne en 1231 recopnnu noble

le nom désigne un cordonnier (caligaro). Variantes : Calligaro, Calligari, Calligaris, Calgaro, Calgari,
et sans doute les noms savoyards Calligé, Calliger.
*CALEGARI,CALEGARIS,CALEGARO,CALIGARI,CALIGARIS,CALIGARO,CALLEGARI,CALLEGARIS,CALLEGARO,CALLIGARI,CALLIGARIS
CALLIGARO* Calegari è tipicamente lombardo, del bergamasco e del milanese, Calegaris è unico, Calegaro, molto raro, decisamente veneto, è soprattutto del veronese, Caligari, abbastanza raro, ha un ceppo in provincia di Sondrio ed uno tra forlivese e riminese, Caligaris è specifico dell'area nordoccidentale, del Piemonte, Liguria ed ovest Lombardia, Caligaro è unico, Callegari è proprio del nord Italia, Callegaris, molto raro, ha un ceppo nel pavese ed uno nel triestino, dove probabilmente è solo una variante dovuta ad errori di trascrizione di Calligaris, Callegaro è tipico veneto, della fascia che comprende il rovigoto, il padovano, il veneziano ed il trevisano, Calligari ha la sua massima concentrazione nelle provincie di Milano, Pavia e Novara, ma si nota una presenza significativa anche in provincia di Napoli, Calligaris, decisamente friulano, è tipico dell'udinese, goriziano e triestino, Calligaro è specifico dell'udinese. La derivazione è facilmente intuibile, infatti ha origine dal vocabolo tardo latino /caligarius/ (/calzolaio/), cioè chi produceva o commerciava in scarpe (in latino calzatura = /caliga/). Si pensi che persino un famoso imperatore romano prese il nome proprio dal termine /caliga/, il famoso imperatore /Caligola/, Tacito nel primo libro dei suoi Annali infatti scrive: "...iam infans in castris genitus, in contubernio legionum eductus, quem militari vocabulo Caligulam appellabant, quia plerumque ad concilianda vulgi studia eo tegmine pedum induebatur...".

 

*PICCIN,PICCINELLI,PICCINI,PICCININ,PICCININI,PICCININO,PICCINNI,PICCINNO,PICCINO* Piccin è specifico della zona che comprende le province di Treviso e Pordenone, Piccinelli è tipico del bresciano con ceppi probabilmente originari anche nel bolognese e nel senese, Piccini è tipico della fascia centrale che comprende Toscana, Marche, Umbria e Lazio ha un ceppo anche nell'udinese, Piccinin è specifico della provincia di Pordenone, Piccinini è molto diffuso in Lombardia, Emilia, Marche e Lazio, Piccinino, molto molto raro, sembrerebbe ligure, Piccinni è tipico pugliese, Piccinno è salentino, Piccino è assolutamente rarissimo, derivano tutti o dal nome medioevale Piccinus di cui abbiamo un esempio nei /Documenti Pisani/ del 1308: "In eterni dei nomine amen. Ex hoc publico instrumento clareat lectione quod Piccinus Vendemmia pisanus civis, quondam Rodolfini Vendemmie, per hoc publicum instrumentum constituit...", o da soprannomi originati dalla bassa statura o dall'esile corporatura dei capostipiti come ad esempio si legge nel 773 a Cremona di un certo Arnulfus dictos Piccinus. Tracce di queste cognomizzazioni si trovano fin dal 1500 nelle Marche, in Toscana, in Lombardia e nel Veneto.

*DONADELLI,DONADONI,DONATELLI,DONATI,DONATINI,DONATO,DONATONE,DONATONI *Donadelli è diffuso al nord, con la presenza di più nuclei, nell'area delle provincie di Reggio Emilia e Modena, di Milano, Bergamo e Lodi, di Vicenza e forse anche nelle Venezie; Donadoni parrebbe di origine bergamasca; Donatelli ha un nucleo nel veronese, uno in Umbria, uno molto importante abruzzese e almeno due nelle Puglie; Donati è enormemente diffuso in tutto il centro nord; Donatini ha un ceppo nell'area di confine tra Lombardia, Trentino e Veneto, e un nucleo nell'areale descritto dalle provincie di Ravenna, Bologna, Firenze, Prato, Pistoia e Lucca; Donato è uniformemente distribuito in tutt'Italia, Donatone ha un ceppo romano, uno in provincia di Cambobasso a Trivento ed a Campobasso stessa, ed un ceppo a Gioia Del Colle e Bari nel barese, Donatoni sembra tipico del veronese, di Sant`Ambrogio di Valpolicella, Pescantina e San Pietro in Cariano. Questi cognomi possono derivare sia dal nome Donato come dal cognomen /Donatus/ e /Donatianus/. La famiglia Donati di Firenze è stata senza ombra di dubbio una delle famiglie nobili più importanti, favorita con onori e cariche dagli imperatori
germanici, ebbe in Corso Donati di Simone, nel 1300, capo della fazione guelfa dei Neri, il suo rappresentante più importante.

*FANT,FANTACCI,FANTE,FANTELLI,FANTETTI,FANTI,FANTICELLI,FANTILLI,FANTOLI;FANTOLINI,FANTOLINO,FANTON,FANTONE,FANTONI
,FANTOZZI,FANTUCCI,FANTUZ,FANTUZZI,FANTUZZO* Fant ha un ceppo nel bellunese ed uno nell'udinese, Fantacci ha un ceppo toscano ed uno tra romano, rietino ed Abruzzo, Fante, abbastanza raro, sembrerebbe di origine veneta, ma è possibile che ci sia un nucleo anche nel Lazio, Fantelli ha un piccolo ceppo nel trentino ed uno nel bolognese, Fantetti ha un ceppo tra romano e latinense ed uno tra le province di Campobasso e Foggia, Fanti è molto presente in tutta l'Italia centrosettentrionale e Sardegna, Fanticelli, molto molto raro, è dell'aretino, Fantilli ha un ceppo a Roma ed uno tra teatino e Molise, Fantoli, molto raro, è del verbanese, Fantolini, rarissimo, è di Livorno, Fantolino, tipico piemontese, è di Torino e Costigliole d'Asti (AT), Fanton, veneto,  è proprio della zona che comprende le provincie di Vicenza, Padova e Venezia, Fantone ha un ceppo nel Piemonte occidentale ed uno in Abruzzo e Molise, Fantoni è molto diffuso al nord ed in Toscana, Fantozzi è molto diffuso in Emilia e Romagna, in Toscana, nel Lazio soprattutto, ed in Abruzzo e Molise, Fantucci ha un ceppo nel fiorentino, nel perugino e tra viterbese e romano, Fantuz è tipico dell'area che comprende il pordenonese, il veneziano e soprattutto il trevisano, in particolare Gaiarine, Codognè, Mareno di Piave e San Vendemiano nel trevisano, Fantuzzi è decisamente emiliano, Fantuzzo, assolutamente rarissimo, è della zona tra veneziano e trevisano, derivano direttamente o tramite troncature dialettali, o diminutivi, accrescitivi, vezzeggiativi o dispregiativi dal nome medioevale /Fant/e o /Fantino/, derivato dal termine latino /infans, infantis/ = /ragazzo/ o dall'aferesi di nomi come /Bonfante/.  La cognomizzazione di Fante risale almeno al 1100, come si evince dal testo di un atto conservato in San Giorgio in Palazzo a Milano, dove compare un Azzone Fante e che risale al 1150: "...ex quibus fuerunt solidi viginti de illis libris tribus quas Azo Fante dedit ei pro modio uno ficto, et solidi quindecim quos Veglo de Bollate dedit ei pro rebus de Albiate quas emit, et libre tres et dimidia de terra ...".
*Fanti*
Le nom est surtout porté dans la moitié nord de l'Italie, avec une grande fréquence en Émilie-Romagne. On le rencontre aussi en Corse. Il correspond à l'italien "fante" (= enfant, le sens de fantassin étant plus tardif), et a été utilisé au Moyen-Âge comme nom de personne. On peut aussi parfois le considérer comme un hypocoristique de Bonfante (= bon enfant, autre nom de baptême). Autres formes : Fante, Fanto, Fant. Dérivés : Fantin (Savoie et Vénétie), Fantinel, Fantinell, Fantinelli (présents en France en Moselle), Fantino, Fantini, Fantola, Fantoli, Fantolini, Fanton (également nom du Limousin), Fantone, Fantoni, Fantozzi, Fantucci, *Fantuzzi*, Fantacci."

*
 ,FUSCHI,FUSCONE,   FUSCONI  nom italien region de Ravenne Jadis de Rome  

  Fusca ha un ceppo a Cassaniti nel valentiano, uno a Noto nel siracusano ed uno a Roma, Fuschi ha due probabili ceppi, uno tra Pescara e Chieti ed uno nel palermitano, Fusco è molto diffuso in tutt'Italia, con massima concentrazione nel Lazio e Campania, Fuscone, estremamente raro, ha un ceppo nella zona tra Molise e napoletano, Fusconi, oltre al ceppo romano, probabilmente secondario, ha un ceppo romagnolo, in particolare a Ravenna e Cervia nel ravennate ed a Cesena, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite forme accrescitive, dal cognomen latino /Fuscus/, /Fusca/, di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale, dove troviamo un'atto del 1145 rogato dal notaio Fusco: "...Ego Fuscus iudex et missus domini secundi Cunradi regis scripsi, post traditam complevi et dedi.".


*VIVALDI ,VIVALDINI ,VIVALDO* Vivaldi sembra avere due nuclei, uno trentino ed uno in Liguria ed alta Toscana tirrenica, Vivaldini parrebbe del mantovano, Vivaldo, rarissimo, sembra decisamente ligure della zona al confine con il cuneese, derivano dal nome medioevale germanico Vivaldus che si è poi trasformato in Vivaldo e quindi in Ubaldo, si ricorda san Vivaldo vissuto alla fine del 1200.  Personaggio famosissimo fu Antonio Vivaldi, compositore e violinista, che nacque a Venezia nel 1678. In un atto conservato presso l'Archivio Arcivescovile di Pisa si legge: "...«Vivaldus camerarius (...) relocavit et relocationis  titulo  dedit  et  firmavit  Gualando,  baractulario...".


Guido , Guidi
Patronyme italien fréquent au sud des Pouilles, en Calabre et en Ligurie. C'est un nom de personne d'origine, équivalent
du français Guy. Le pluriel filiatif Guidi proviend du prenom guido Guy en français qui s' est très répandu dans diverses autres
régions (Toscane, Lazio, Emilie-Romagne, Lombardie surtout). Diminutifs : Guidelli (Emilie-Romagne), Guidetto (Piémont),
 Guidetti (Emilie-Romagne, Corse), Guidini (Corse), Guidinetti (Suisse), Guidotti (Corse, Toscane, Emilie-Romagne),
Guiducci (Corse, Lazio, Marches). Autres dérivés, sans doute augmentatifs : Guidone (Campanie, Piémont),
 Guidoni (Corse, Lazio).

Deschamps "Surnom de l'homme ""des champs"", du paysan, lorsqu'il se rendait au bourg ou à la ville." France 
Deschamps  famille d'origine bourgeoise du Périgord. Armes parlantes, un cep de vigne. France

GATTOLIN  = est une variante de GATTI, "chat". Il s'agit d'une variante vénitienne. ce nom est porté surtout en province
de PADOVA.

BARTOLINI,BARTOLIN ,BARTOLI , = cognome diffusi in toscane e region limitrofe   en region de padou et aussi à lazio  ,
derivano dal nome Bartolomeo,

BORTOLIN=derivano dal nome Bartolomeo

MANZI ;MANZO MANZONI,   Manzi è diffuso in tutta l'Italia peninsulare, Manzo è specifico del meridione e della provincia di Palermo, Manzoni è assolutamente lombardo. La derivazione di questi cognomi è dubbia, potendo sia derivare da un soprannome legato all'allevamento o alla cura o a qualche altro collegamento con i manzi (vitelloni), oppure dal nome medioevale Manso (Mansueto) o dal provenzale Mans, Manz. Un'altra ipotesi li fa derivare dal vocabolo latino medioevale mansum (rimasto) con riferimento allo stato di lavoratore asservito alla terra.
Willame willaime  ,=L'une des nombreuses formes du prénom Guillaume, surtout portée dans le Nord et dans l'Aisne.
 Variante : Willamme. Avec génitif de filiation : Willams. Formes voisines : Willaime (08), Willaume (55).
Diminutif : Willaumez (59).

 NANNI  =est l'un des nombreux nom dérivés de "Giovanni".
D'abord trouvé dans Siena une ville en Toscane, capital de la
province de Siena.

 Manzi = autrefois on aurait pensé à un propriétaire d'un boruf, mais actuellement on le considère comme une dérivation
du prénom "Amanzio".

Boracchi: da Burago Molgora che in origine era un toponimo prediale romano che vedeva un rus buculiacum cooè terre possedute da un Buculius.
 Successivamente il nome ha subito molte mutilazioni: è citato prima del Mille come Bucuriacum e Buguriacum,
 nel 1026 Bucuriago, 1208 Buguirago;1237 Buirago; 1398 Buyrago, 1564 Buirago; 1858 Burago, 1986 Burago.

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Dernière mise à jour de cette page le 03/08/2009
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